Il Padrino Parte II stasera in tv con Al Pacino e De Niro: il primo sequel nella storia a vincere l’Oscar come Miglior Film

In sintesi

  • 🎬 Il Padrino – Parte II
  • 📺 Iris HD alle 21:15
  • 🕴️ Un capolavoro di Francis Ford Coppola che intreccia l’ascesa di Vito Corleone e il declino morale di Michael, esplorando il potere, la solitudine e la tragedia familiare nel contesto della mafia, con interpretazioni magistrali di Al Pacino e Robert De Niro.

Il Padrino – Parte II, Al Pacino, Robert De Niro e Francis Ford Coppola sono le entità più potenti quando si parla di grande cinema, e tornano stasera in TV con uno dei film considerati non solo un capolavoro, ma una pietra miliare della cultura pop del Novecento. Se sei in cerca di qualcosa di epico, elegante e capace di segnarti per giorni, Iris HD alle 21:15 ti offre una delle esperienze cinematografiche più intense mai create.

Il Padrino – Parte II e Coppola: perché rivederlo nel 2026 è più attuale che mai

Sono passati più di cinquant’anni dall’uscita de “Il Padrino – Parte II”, eppure la sua forza narrativa non ha perso un grammo di potenza. Coppola costruisce un romanzo visivo che incrocia l’ascesa del giovane Vito Corleone interpretato da Robert De Niro con il gelo emotivo e morale di Michael, interpretato da un Al Pacino in stato di grazia. Rivederlo oggi significa fare un viaggio nel DNA della narrazione moderna: montaggio parallelo, anti-eroi complessi, tragedia familiare mascherata da epopea criminale.

La genialità di Coppola sta nel trasformare una storia di mafia in una meditazione cupa sul potere e sulla solitudine. Michael Corleone è il volto perfetto del declino del sogno americano: più conquista potere, più perde la sua anima. Nel 1974 questa lettura era già forte, mascherata da dramma familiare, ma nel 2026 assume un sapore quasi profetico: l’illusione del controllo, la fragilità delle strutture di potere e l’ombra dei tradimenti familiari possono risuonare anche con il mondo attuale.

Robert De Niro, Al Pacino e una serata da riscoprire: cosa aspettarsi dal film

La proiezione di stasera su Iris HD dura 155 minuti, ed è un viaggio narrativo che alterna l’energia di un giovane Vito che costruisce il proprio impero con intelligenza e carisma, e il glaciale percorso di Michael che lo demolisce pezzo dopo pezzo. È impossibile non notare come Coppola giochi con la nostra percezione morale: il padre criminale appare come un eroe epico, il figlio che eredita tutto come una figura quasi shakespearianamente tragica.

Un altro motivo per cui il film merita sempre una revisione è la sua impronta culturale. È il primo sequel nella storia a vincere l’Oscar come Miglior Film, ha lanciato definitivamente Robert De Niro, ha ridefinito il modo di rappresentare la mafia al cinema e ha influenzato ogni crime drama venuto dopo, da “Quei bravi ragazzi” a “The Sopranos”. Come ogni nerd del cinema sa, molte delle scelte visive del film derivano da “Ivan il Terribile” di Ėjzenštejn, un riferimento che non tutti colgono ma che dà al film una dimensione quasi mitologica.

  • Al Pacino offre una delle interpretazioni più sottili e inquietanti della sua carriera, soprattutto nelle scene del processo.
  • Robert De Niro costruisce un Vito Corleone diverso dal Brando del primo film, più giovane e feroce, eppure già maestro di controllo emotivo.

Anche la critica italiana, che all’epoca lo accolse con freddezza, negli anni ha completamente ribaltato il giudizio. Da film “fiacco” è passato a essere considerato uno dei rari casi in cui un sequel non solo regge il confronto col primo capitolo, ma lo espande in modo monumentale. La fotografia, i silenzi, la colonna sonora di Nino Rota: ogni elemento contribuisce a trasformare quelle due ore e mezza in un’esperienza emotiva che si sedimenta dentro.

Curiosità nerd da non perdere durante la visione

Gli appassionati noteranno una serie di dettagli che arricchiscono la visione: la frase “Tieniti stretti gli amici e i nemici ancora di più” è entrata nei modi di dire contemporanei, De Niro recita molti dialoghi in siciliano antico reinventato, e il doppiaggio italiano presenta differenze linguistiche studiatissime tra i personaggi. Persino la scelta di non riportare Marlon Brando per i flashback fu un atto creativo che oggi consideriamo quasi necessario, ma che all’epoca fu un azzardo produttivo notevole.

Il film è anche un manuale vivente di costruzione del villain: Michael Corleone è stato inserito dall’AFI tra i peggiori “cattivi” della storia del cinema, anche se non compie azioni esplosive come i villain classici. È il gelo, il controllo, la distanza che crea a essere davvero inquietante. Basta guardare la scena finale per capire che siamo davanti a una tragedia moderna degna dei grandi dell’antichità.

Se stai cercando qualcosa che unisca grande recitazione, narrazione solida, tensione emotiva e quell’atmosfera che solo Coppola sa dare, “Il Padrino – Parte II” è la scelta perfetta per una serata di grande cinema. Preparati a un viaggio che continua a definire cosa significa raccontare una storia sul potere e sulla sua inevitabile corruzione.

Quale personaggio Corleone rappresenta meglio il potere?
Vito giovane di De Niro
Michael glaciale di Pacino
Vito anziano di Brando
Nessuno dei tre
Entrambi i Vito

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